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Uso dei profili host

Scritto da Alessio Carta il . Inserito in vSphere 5.x

I profili host (host profiles) permettono di incapsulare la configurazione di un host all’interno di un template, per utilizzarla e gestirla in ambienti con più host o cluster. Consentono di eliminare le procedure manuali di creazione e gestione delle configurazioni, semplificandone la distribuzione.

I port group negli switch virtuali distribuiti

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Abbiamo già visto che uno switch standard è dotato di porte e port group (gruppo di porte); allo stesso modo uno switch distribuito è dotato di porte e port group distribuiti. Con un port group distribuito (Distributed Port Group) si definiscono le opzioni di configurazione dell’insieme di porte che appartengono a quel port group. In maniera predefinita, infatti, la configurazione di una porta distribuita è determinata dalle impostazioni assegnate al port group di appartenenza.

Guida agli switch virtuali distribuiti

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Il networking virtuale distribuito si basa sull’impiego di switch virtuali distribuiti, tecnicamente chiamati dvSwitch. Si tratta di oggetti gestiti dal vCenter Server, creati per avere una configurazione del networking che si mantiene uguale su tutti gli host dell’infrastruttura virtuale. Il vantaggio di uno switch distribuito è che le impostazioni assegnate ad una porta o a un gruppo di porte rimangono sempre uguali da un host all’altro, con evidenti vantaggi per la gestione delle macchine virtuali durante la loro migrazione fra host diversi. Le impostazioni assegnate ad uno switch distribuito vengono salvate nel database del vCenter Server.

Sicurezza negli switch virtuali standard

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Nelle reti virtuali di VMware vSphere e degli host ESXi, le impostazioni di sicurezza (network security policies) ono configurabili sia a livello di switch che di port group. Se vengono definite impostazioni specifiche per un port group, allora queste prevalgono sulle impostazioni date a livello di switch. I parametri si configurano nelle proprietà dello switch o del port group, tramite vSphere Client o vSphere Web Client. Come già indicato in più occasioni, solo se si utilizza vSphere Client ci si può collegare direttamente all’host ESXi che contiene lo switch da modificare.

Guida agli switch virtuali standard

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Uno switch virtuale standard, nell'ambiente virtuale di VMware vSphere, consente alle macchine virtuali di comunicare tra loro con gli stessi protocolli utilizzati negli switch fisici, senza la necessità di hardware di rete aggiuntivo. In generale, gli switch virtuali possono essere interfacciati alla rete fisica semplicemente associandoli a una o più interfacce fisiche disponibili negli host. Nello schema qui sotto viene schematizzato il virtual networking di VMware vSphere con l’impiego di uno switch standard, o Standard vSwitch:

Concetti base sul networking virtuale

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Uno degli aspetti piu' interessanti della virtualizzazione riguarda il networking. Più precisamente il networking virtuale e gli switch virtuali. Partendo da un singolo host ESXi, il networking virtuale permette di collegare in rete le macchine virtuali in esecuzione al suo interno, come si farebbe con macchine fisiche. Così come esistono switch fisici a cui si collegare macchine fisiche, allo stesso modo esistono switch virtuali a cui collegare macchine virtuali. Gli switch virtuali possono essere collegati alla rete fisica semplicemente associandoli a una o più interfacce di rete disponibili nell’host ESXi.

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